AISTED NEWS

Ultimo contributo su PsychiatryOnLine!

Prosegue la ricca collaborazione tra AISTED e la Rivista Psychiatry On Line di Francesco Bollorino, che da anni si occupa di divulgare contenuti scientifici di ambito psichiatrico e psicologico di grande respiro e qualità.

La nostra Associazione ha avuto l'onore di offrire il suo contributo alla creazione di una Rubrica interamente dedicata alla Psicotraumatologia, che grazie al lavoro dei nostri soci ha offerto negli ultimi mesi numerosi spunti di riflessioni e analisi cliniche.

L'ultimo contributo è dedicato all'approfondimento della difficile linea di confine tra la Diagnosi del Disturbo Borderline di Personalità e l'identificazione di una traiettoria di vita traumatica che porta allo sviluppo di un Disturbo post-traumatico cronico o Trauma complesso.

Distrurbo Borderline o Dissociazione Traumatica?

"L’inquadramento psicotraumatologico fornisce una cornice di comprensione e analisi funzionale dei sintomi attuali del paziente, con particolare attenzione alla sua traiettoria di vita e agli eventi negativi e traumatici che l’hanno costellata. Come esseri umani la nostra identità non è semplicemente il risultato dei traumi che abbiamo vissuto e il trauma non ci definisce interamente come individui; tuttavia le emozioni soverchianti collegate a quei traumi - se irrisolte - possono condizionare profondamente alcune risposte, strategie, difese, risorse e contribuire a sviluppare modalità di relazione e reazioni emotive rigide, automatiche e stereotipate, che tendono nel tempo ad acquisire la forma di aspetti “caratteriali”, “tendenze umorali”, tratti di personalità o, talora, veri e propri disturbi di personalità. La psicotraumatologia non offre un’ottica deterministica, spesso molto temuta e rigettata da pazienti e terapeuti, ma propone al contrario......continua a leggere su POL.it!

Borderline

Novità editoriali: EMDR. Entrare nelle memorie traumatiche per curare il trauma infantile, di Elena Simonetta

Libro EMDR Dott.ssa SimonettaEMDR. Entrare nelle memorie per curare il trauma infantile, di Elena Simonetta

San Paolo Edizioni (Milano, 2018)

Prefazione di Isabel Fernandez

"EMDR. Entrare nelle memorie per curare il trauma infantile" spiega ai non addetti ai lavori le basi scientifiche sulle quali nascono le più recenti e validate teorie psicotraumatologiche, passando in rassegna il funzionamento del nostro cervello, le reazioni del corpo e la funzione genitoriale nel prevenire e curare i traumi. L'autrice offre ai genitori interessati una guida per comprendere meglio alcuni comportamenti dei propri figli, consigliando infine i percorsi più indicati da seguire.[...]"

 

Presentazione a cura di Alessia Tomba

In EMDR entrare nelle memorie per  curare il trauma infantile  l’autrice presenta ai colleghi ma soprattutto ai genitori e ai non esperti della materia le basi cliniche, validate dalla comunità scientifica, dalle quali prendono avvio le più moderne teorizzazioni in tema di psicotraumatologia infantile. Parla di concetti chiave come l’importanza assunta nello sviluppo evolutivo della “sicurezza”, della “protezione”, del ruolo fondamentale svolto dall’ “attaccamento” e dalla “sintonizzazione emotiva”. Chiarisce cosa si intende per “disregolazione emotiva”, di cosa gli esperti oggi intendano per “trauma” e soprattutto quando e quanto la traumatizzazione si insinua e si appropria del corpo, della psiche e delle emozioni.

Tali concetti possono affiancare il genitore verso una maggiore comprensione dell’importanza del proprio ruolo e di come la sua relazione col figlio può essere di sostegno o necessiti qualche aggiustamento per accompagnarlo al meglio nella crescita. Li guida a raggiungere una migliore sintonia con il bambino e, a detta di tutta la comunità scientifica e ovviamente della scrivente, questa rappresenta la migliore strategia di protezione per lo sviluppo del bambino.

L’autrice dedica un intero capitolo all’approfondimento della correlazione tra attaccamento e funzionamento psicomotorio, soffermandosi sugli esiti della traumatizzazione proprio in quest’ultimo. Ritengo importante che genitori, caregivers in genere ma anche gli psicoterapeuti infantili inizino a conoscere meglio tale aspetto troppo spesso delegato a neuropsichiatri o psicomotricisti, così da poter effettuare una valutazione integrata dei molteplici aspetti di funzionamento infantile, anche quello corporeo.

Nel testo inoltre, si presentano le possibili reazioni dei bambini agli eventi traumatici, si descrivono dei sintomi fisici, cognitivi e psicologici che un bambino traumatizzato può manifestare.

Ritengo che questo possa essere di grande aiuto ai genitori che, riconoscendo nei propri bimbi alcuni dei segnali descritti, possono avviare percorsi di approfondimento specialistico che eventualmente li indirizzino verso i migliori percorsi di cura. Viene dedicato in tal senso ampio spazio nell’esplorare una delle terapie più efficaci per l’elaborazione del trauma, l’EMDR.

Segnalo il grosso lavoro operato dall’autrice per rendere il testo il più possibile fruibile anche ai non addetti ai lavori; è stata ricercata la chiarezza insieme alla sintesi di tantissimi concetti importanti espressi con passione e con una modalità personale e diretta.

Credo che questo sia un testo utile per i colleghi che lavorano con la traumatizzazione infantile perché elenca aspetti che concorrono a favorirla, illustra in che modo si manifesti nella psiche, nel corpo e negli affetti, e illustra come l’EMDR in particolare, si proponga di elaborare il trauma.

Dott.ssa Alessia Lara Tomba

Psicoterapeuta Psicotraumatologa

Socio Fondatore e Consigliere AISTED

In memoria di Giovanni Liotti (EJTD Vol.2 (2018) 109–115)

Nell'ultimo numero del European Journal of Trauma & Dissociation (pp. 109–115), è stato dedicato un editoriale alla memoria di Gianni Liotti, scomparso il 9 Aprile di quest'anno. 

Di seguito la traduzione della prima parte dell'articolo, in allegato l'Editoriale completo con i contributi di Antonio Fenelli, Antonio Onofri, Andrew Moskowitz, Helene Dellucci, Oliver Piedfort-Marin ed Eva Zimmermann.

Gianni LiottiDopo decenni dedicati al lavoro clinico, teorico e di ricerca nel campo dell’Attaccamento e del Trauma, Giovanni Liotti ci ha lasciati, il 9 Aprile di quest’anno. Nei primi anni ’90 Liotti è stato uno dei primi autori a scrivere della rilevanza dei processi di attaccamento nello sviluppo della psicopatologia e nella psicoterapia del Disturbo da Stress Post-Traumatico Complesso (C-PTSD). A quel tempo questo tema era ancora di interesse minoritario nel campo della psicoterapia. Siamo abbastanza sicuri che sarebbe stato felice di sapere che l’Organizzazione Mondiale della Sanità sta pianificando l’inserimento della diagnosi di C-PTSD nel prossimo ICD-11, prendendo in considerazione proprio le difficoltà relazionali di questi pazienti e l’eziologia di questo disturbo anche nei traumi precoci di attaccamento. Liotti ha supportato la creazione del European Journal of Trauma and Dissociation con un articolo presentato in lingua francese, dal titolo “Attacchment Informed Psychotherapy: An approach based on the evolutionary theory of motivational systems”.

Seguì un training in Terapia Comportamentale nei primissimi passi della sua carriera e diventò successivamente allievo di John Bolwby, il cui lavoro introdusse lui stesso in Italia. La sua pratica clinica è stata definita integrata e la sua influenza è stata enorme sullo sviluppo della terapia comportamentale e cognitiva in Italia. Liotti introdusse successivamente il nuovo concetto di Attaccamento Disorganizzato e ne studiò le implicazioni nel suo lavoro clinico e di ricerca con pazienti affetti da C-PTSD e disturbi dissociativi. La sua opera ha enormemente influenzato il campo della Psicotraumatologia.

Molti colleghi che hanno lavorato con Giovanni Liotti hanno accettato di scrivere un tributo a lui in occasione di questo editoriale. I colleghi italiani Antonio Fenelli e Antonio Onofri incontrarono Gianni Liotti nel 1983 e diventarono suoi cari amici. I loro scritti ci raccontano dell’amicizia con Gianni e lo descrivono come un maestro ed un essere umano davvero straordinario. Andrew Moskowitz ci racconta dei 10 anni di scambi e confronto con Liotti. Helene Dellucci, Oliver Piedfort-Marin ed Eva Zimmermann hanno conosciuto più di recente Giovanni Liotti e spiegano come i suoi insegnamenti hanno influenzato il loro lavoro e il loro stesso modo di insegnare. Questi tributi mostrano come gli insegnamenti di Liotti sopravviveranno a lungo dopo la sua morte attraverso le future generazioni di ricercatori e psicoterapeuti.

Non da ultimo ricordiamo la sua capacità di intrattenere con il suo tipico stile italiano. Avrebbe potuto parlare senza sosta durante un’intera cena, lasciando i suoi commensali al tempo stesso affascinati e stanchi, ma ancora desiderosi di imparare di più da questa legenda vivente. L’uomo con la pipa se n’è andato ma la sua eredità vive.

News di Settembre!

Cari Soci e Socie,

dopo la breve pausa estiva vi aggiorniamo delle ultime attività e dei prossimi appuntamenti con AISTED!

Ultime novità:

  • Prosegue con successo la collaborazione con PsychiatryOnLine, con articoli di approfondimento sulla Psicotraumatologia che stanno avendo molto successo in rete. Ringraziamo i soci AISTED Raffaele Avico, Ilaria Vannucci, Gabriele Einaudi, Marta Zighetti e Giovanni Salotto, che hanno avviato la Rubrica "Fantasmi nel sé", e invitiamo tutti i soci che hanno voglia di scrivere e contribuire alla cultura del trauma, di inviare i loro contributi a: areaweb@aisted.it. 

 

  • AISTED parteciperà al prossimo Convegno CISMAI del 5-6 Ottobre "La cassetta degli Attrezzi": un gruppo di soci coordinati da Monica Romei e Alessia Tomba porteranno il contributo del Gruppo Infanzia e Adolescenza di AISTED all'attenzione del Coordinamento CISMAI e sarà un'occasione preziosa di confronto clinico con l'Associazione che dal 93' si occupa della tutela dell'infanzia e della definizione di line guida per la cura del trama infantile nei bambini vittime di violenza e trascuratezza. Come Consiglio siamo fedeli all'obiettivo di fare rete con tutte le realtà italiane che oggi si occupano di trauma e crediamo che questo scambio possa arricchire tutti, grazie all'incontro tra decennale esperienza del CISMAI e l'impegno di AISTED ed ESTD sulla definizione di protocolli diagnostici e clinici evidence based per intervenire sulla sofferenza dei pazienti vittime di violenza. Invitiamo tutti i soci AISTED interessati, o già iscritti al CISMAI, di partecipare numerosi e dare il loro contributo a questo primo incontro importante per la nostra neo-nata associazione. In allegato a questa Newsletter trovate il programma completo del convegno.

 

  • Segnaliamo la presenza di un folto gruppo di soci AISTED, al prossimo Convegno SITCC di Verona del 20-23 Settembre, che ospiterà 3 simposi interamente dedicati alla Psicotraumatologia. Vista l'alta percentuale di soci SITCC tra i nostri associati, siamo lieti di invitarvi a partecipare e ringraziamo i soci AISTED Giovanni Tagliavini, Maria Paola Boldrini, Alessia Tomba, Alessandra Catania, Costanzo Frau, Rossana Dadà, Roberto Framba, Antonia Pierobon che presenteranno il loro contributo clinico e di ricerca su temi centrali per la diffusione delle buone pratiche cliniche in area psicotraumatologica. L'ampio spazio dato all'approfondimento e all'inclusione degli aspetti traumatici ci fa ben sperare per la creazione di protocolli condivisi e integrati tra diverse scuole di psicoterapia. In allegato a questa Newsletter trovate il programma completo del convegno.

 

  • Il Consiglio si riunirà il 9 Settembre per ridefinire gli obiettivi 2018-2019 e continuare a lavorare  all'Organizzazione del Prossimo Convegno ESTD fissato per Ottobre 2019.

Prossimi Appuntamenti (solo per iscritti):

  1. Il 29 Settembre a Milano, si terrà la prima formazione sulla somministrazione della TADS- I (di Suzette Boon), aperta e gratuita ai soci AISTED del Gruppo Ricerca, che procederanno alla somministrazione del questionario ai fini della validazione dello strumento diagnostico. Nei prossimi mesi si terranno altre formazioni, sempre gratuite e aperte a tutti i nostri soci, di cui sarete presto informati.
  2. il 13 Ottobre si terrà a Milano il prossimo incontro del Gruppo Infanzia e Adolescenza, coordinato da Elena Simonetta. Info a: infad@aisted.it
  3. il 30 Ottobre si terrà a Milano il secondo incontro del Gruppo Forense, coordinato da Monica Romei e Alessia Tomba. Info a: forense@aisted.it
  4. Consultare la sezione EVENTI del nostro sito per restare aggiornati sui principali eventi formativi di area psicotraumatologica presenti nei prossimi mesi in Italia!

IMPORTANTE: RINNOVI 2018!

Vi invitiamo a rinnovare le quote Associative di AISTED e ESTD per poter partecipare agli incontri dei Gruppi di lavoro, per mantenere il vostro Profilo e l'accesso all'Area Riservata e per poter usufruire degli sconti per Soci AISTED, ove previsti nei corsi e workshop che vi segnaliamo.

Appuntamenti Post-it

 

Linee Guida ESTD Infanzia e Adolescenza: versione italiana!

Abbiamo finalmente la versione italiana delle Linee Guida per la valutazione e il trattamento dei bambini e degli adolescenti con sintomi dissociativi e disturbi dissociativi.

La traduzione è stata interamente curata da Alessia Tomba, Psicologa e Psicoterapeuta, Socia fondatrice e Consigliera AISTED. 

L'intervento precoce sui maltrattamenti e sui sintomi legati alla traumatizzazione cronica nei bambini e negli adolescenti, è fondamentale per interrompere la spirale di violenza, spesso intra-familiare, e l'esposizione agli abusi, ridurre i rischi di sviluppare psicopatologia e ridefinire sin da subito una traiettoria evolutiva di superamento del trauma e dei suoi drammatici effetti emotivi. A questo scopo l'AISTED sta dedicando un Gruppo di Lavoro completamente dedicato alla discussione dei modelli di cura e degli interventi su bambini e adolescenti, in collaborazione con le famiglie e con i servizi per l'infanzia. Il gruppo è coordinato da Elena Simonetta (infad@aisted.it) e lavorarà in stretta collaborazione con il Gruppo Forense coordinato da Alessia Tomba e Monica Romei (forense@aisted).

I Principi ispiratori: prevenzione, tutela, cura e trattamento

Bambino-pallaLa Commissione sul bambino e adolescente della Società Europea per il Trauma e la Dissociazione (ESTD) ha provveduto negli ultimi anni a stilare un protocollo di valutazione e trattamento dedicato alla tutela e alla cura dei bambini e degli adolescenti vittime di maltrattamenti, abusi e violenze in età precoce. Il lavoro della commissione ha visto la pertecipazione di autorevoli esperti nel campo del Trauma, Trauma complesso e Dissociazione, appartenenti alla ESTD.

Presidente: Renée Potgieter Marks PhD. Membri: Arianne Struik PhD, Anca Sabau MD in collaborazione con i membri del consiglio dell'ESTD Anna Gerge MSc, psicoterapeuta certificato e Annemiek van Dijke PhD.

Di seguito un estratto del testo che ne descrive gli obiettivi e i principi ispiratori:

"Sebbene la dissociazione nei bambini e adolescenti sia spesso poco riconosciuta, tale ambito sta diventando un campo in rapido sviluppo. Lo scopo delle strategie di trattamento è la riduzione dei sintomi attraverso la regolazione emotiva, una efficace elaborazione del trauma, ridurre la dissociazione e promuovere l'integrazione. Sembra che nella psicoterapia di un singolo caso risulti più adeguato un approccio più eclettico, dove il clinico mostra flessibilità e creatività nell'utilizzo di un'ampia varietà di tecniche disponibili. (ISSTD, 2003). In ogni caso, queste linee guida possono orientare i clinici nello strutturare ed organizzare la valutazione ed il trattamento dei bambini basandosi sul più elevato livello di prova dell'efficacia.[...] 

Gli obiettivi per il trattamento di bambini e adolescenti con sintomi dissociativi sono:

• Stabilire un grado di sicurezza per il bambino che sia il più ampio possibile, riconoscere e impedire il trauma ed la riattivazione (Ford & Courtois, 2013; Silberg 2013; Stuik, 2014). • Promuovere la stabilizzazione e la regolazione emotiva (Silberg, 2013; Struik, 2014; Waters, 2016;Wieland, 2015). • Offrire al bambino strategie per elaborare le esperienze traumatiche (Silberg, 2013; Stuik, 2014; Wieland, 2015). • Favorire l'integrazione degli stati dissociativi e permettere al bambino di sviluppare un senso del Sé integrato. (Silberg, 2013; Wieland, 2015) • Riportare il bambino ad un livello di integrazione appropriato all'età relativamente a tutti gli aspetti di funzionamento: cognitivo, emotivo, sociale e relazionale. In questo modo i bambini possono nuovamente sviluppare un senso competenza, padronanza ed influenza sulle loro menti, corpi e vite. (Arvidson et al, 2011;Silberg, 2013) [...]"

Condividiamo con tutti i terapeuti che in Italia lavorano nell'ambito della tutela e della cura dell'infanzia, questo testo di riferimento importante e di supporto alla pratica clinica quotidiana. (vedi Allegato)

AISTED su PsychiatryOnLine: Operatori sanitari e aggressioni sul posto di lavoro, Oltre la Cronaca

E' online il secondo contributo di Ilaria Vannucci, socia e portavoce di AISTED, sul tema della violenza nei servizi sanitari e sui rischi per la salute fisica e mentale degli operatori che lavorano nell'ambito della salute mentale. La spettacolarizzazione delle notizie di cronaca, raramente tiene racconta nè tiene conto del danno emotivo e psichico delle vittime e mancano percorsi di cura e assistenza adeguati a trattare sintomi emotivi trauma correlati o vere e proprie sindromi post-traumatiche. Cosa succede se il luogo di lavoro diventa fonte di minaccia? Come intervenire?

Di seguito il Link al contributo:

traumaOPERATORI SANITARI E AGGRESSIONI SUL POSTO DI LAVORO. OLTRE LA CRONACA

"[...] Le istituzioni e i sindacati di categoria osservano il fenomeno da un punto di vista quantitativo, base conoscitiva primaria per formulare provvedimenti legislativi e raccomandazioni integrative rispetto a quelle già emanate nel 2007 (1) (2). Una zona d’ombra, poco citata e approfondita, è rappresentata dalle complicanze psichiche che le vittime di aggressioni sul luogo di lavoro devono affrontare nel superare i drammatici momenti dell’aggressione e riprendere una vita, per quanto possibile, normale. [...]"......continua a leggere!

 

AISTED è su PsychiatryOnLine!

Abbiamo il piacere di informarvi che AISTED curerà  sulla Rivista Psychiatry On Line, una Rubrica completamente dedicata alla Psicotraumatologia: Fantasmi nel sè. In linea con l'obiettivo della nostra associazione di diffondere la cultura del trauma, del trauma complesso e della dissociazione in Italia, sarà impegno comune dei nostri soci la scrittura e la divulgazione di contributi scientifici su questi temi. 

Di seguito trovate un estratto del primo contributo, inaugurato dai soci Raffaele Avico e Ilaria Vannucci:

Trauma Van GoghIntroduzione alla Rubrica e Primo Contributo: VIOLENZA DI GENERE E PSICOTRAUMATOLOGIA

[...] I contributi saranno un osservatorio soggettivo ed esperienziale del punto di vista dei suoi membri, e costituiranno un importante riferimento teorico e clinico per coloro -e sono sempre di più- che si stanno interessando in senso clinico al trauma, alle ripercussioni di questo sulla vita dell'individuo e il suo sviluppo, e alla psicotraumatologia in senso generale.
Il titolo della rubrica è un riferimento al lavoro fondativo di Ellert R. S. Nijenhuis, Kathy Steele e Onno Van der Hart, "Fantasmi nel Sè", appunto, visto e considerato l'impatto e la risonanza prodotta da questo lavoro entro la comunità psichiatrica e psicoterapeutica a livello mondiale. .....continua a leggere su POL.it!