AISTED NEWS

Linee Guida ESTD Infanzia e Adolescenza: versione italiana!

Abbiamo finalmente la versione italiana delle Linee Guida per la valutazione e il trattamento dei bambini e degli adolescenti con sintomi dissociativi e disturbi dissociativi.

La traduzione è stata interamente curata da Alessia Tomba, Psicologa e Psicoterapeuta, Socia fondatrice e Consigliera AISTED. 

L'intervento precoce sui maltrattamenti e sui sintomi legati alla traumatizzazione cronica nei bambini e negli adolescenti, è fondamentale per interrompere la spirale di violenza, spesso intra-familiare, e l'esposizione agli abusi, ridurre i rischi di sviluppare psicopatologia e ridefinire sin da subito una traiettoria evolutiva di superamento del trauma e dei suoi drammatici effetti emotivi. A questo scopo l'AISTED sta dedicando un Gruppo di Lavoro completamente dedicato alla discussione dei modelli di cura e degli interventi su bambini e adolescenti, in collaborazione con le famiglie e con i servizi per l'infanzia. Il gruppo è coordinato da Elena Simonetta (infad@aisted.it) e lavorarà in stretta collaborazione con il Gruppo Forense coordinato da Alessia Tomba e Monica Romei (forense@aisted).

I Principi ispiratori: prevenzione, tutela, cura e trattamento

Bambino-pallaLa Commissione sul bambino e adolescente della Società Europea per il Trauma e la Dissociazione (ESTD) ha provveduto negli ultimi anni a stilare un protocollo di valutazione e trattamento dedicato alla tutela e alla cura dei bambini e degli adolescenti vittime di maltrattamenti, abusi e violenze in età precoce. Il lavoro della commissione ha visto la pertecipazione di autorevoli esperti nel campo del Trauma, Trauma complesso e Dissociazione, appartenenti alla ESTD.

Presidente: Renée Potgieter Marks PhD. Membri: Arianne Struik PhD, Anca Sabau MD in collaborazione con i membri del consiglio dell'ESTD Anna Gerge MSc, psicoterapeuta certificato e Annemiek van Dijke PhD.

Di seguito un estratto del testo che ne descrive gli obiettivi e i principi ispiratori:

"Sebbene la dissociazione nei bambini e adolescenti sia spesso poco riconosciuta, tale ambito sta diventando un campo in rapido sviluppo. Lo scopo delle strategie di trattamento è la riduzione dei sintomi attraverso la regolazione emotiva, una efficace elaborazione del trauma, ridurre la dissociazione e promuovere l'integrazione. Sembra che nella psicoterapia di un singolo caso risulti più adeguato un approccio più eclettico, dove il clinico mostra flessibilità e creatività nell'utilizzo di un'ampia varietà di tecniche disponibili. (ISSTD, 2003). In ogni caso, queste linee guida possono orientare i clinici nello strutturare ed organizzare la valutazione ed il trattamento dei bambini basandosi sul più elevato livello di prova dell'efficacia.[...] 

Gli obiettivi per il trattamento di bambini e adolescenti con sintomi dissociativi sono:

• Stabilire un grado di sicurezza per il bambino che sia il più ampio possibile, riconoscere e impedire il trauma ed la riattivazione (Ford & Courtois, 2013; Silberg 2013; Stuik, 2014). • Promuovere la stabilizzazione e la regolazione emotiva (Silberg, 2013; Struik, 2014; Waters, 2016;Wieland, 2015). • Offrire al bambino strategie per elaborare le esperienze traumatiche (Silberg, 2013; Stuik, 2014; Wieland, 2015). • Favorire l'integrazione degli stati dissociativi e permettere al bambino di sviluppare un senso del Sé integrato. (Silberg, 2013; Wieland, 2015) • Riportare il bambino ad un livello di integrazione appropriato all'età relativamente a tutti gli aspetti di funzionamento: cognitivo, emotivo, sociale e relazionale. In questo modo i bambini possono nuovamente sviluppare un senso competenza, padronanza ed influenza sulle loro menti, corpi e vite. (Arvidson et al, 2011;Silberg, 2013) [...]"

Condividiamo con tutti i terapeuti che in Italia lavorano nell'ambito della tutela e della cura dell'infanzia, questo testo di riferimento importante e di supporto alla pratica clinica quotidiana. (vedi Allegato)

AISTED su PsychiatryOnLine: Operatori sanitari e aggressioni sul posto di lavoro, Oltre la Cronaca

E' online il secondo contributo di Ilaria Vannucci, socia e portavoce di AISTED, sul tema della violenza nei servizi sanitari e sui rischi per la salute fisica e mentale degli operatori che lavorano nell'ambito della salute mentale. La spettacolarizzazione delle notizie di cronaca, raramente tiene racconta nè tiene conto del danno emotivo e psichico delle vittime e mancano percorsi di cura e assistenza adeguati a trattare sintomi emotivi trauma correlati o vere e proprie sindromi post-traumatiche. Cosa succede se il luogo di lavoro diventa fonte di minaccia? Come intervenire?

Di seguito il Link al contributo:

traumaOPERATORI SANITARI E AGGRESSIONI SUL POSTO DI LAVORO. OLTRE LA CRONACA

"[...] Le istituzioni e i sindacati di categoria osservano il fenomeno da un punto di vista quantitativo, base conoscitiva primaria per formulare provvedimenti legislativi e raccomandazioni integrative rispetto a quelle già emanate nel 2007 (1) (2). Una zona d’ombra, poco citata e approfondita, è rappresentata dalle complicanze psichiche che le vittime di aggressioni sul luogo di lavoro devono affrontare nel superare i drammatici momenti dell’aggressione e riprendere una vita, per quanto possibile, normale. [...]"......continua a leggere!

 

AISTED è su PsychiatryOnLine!

Abbiamo il piacere di informarvi che AISTED curerà  sulla Rivista Psychiatry On Line, una Rubrica completamente dedicata alla Psicotraumatologia: Fantasmi nel sè. In linea con l'obiettivo della nostra associazione di diffondere la cultura del trauma, del trauma complesso e della dissociazione in Italia, sarà impegno comune dei nostri soci la scrittura e la divulgazione di contributi scientifici su questi temi. 

Di seguito trovate un estratto del primo contributo, inaugurato dai soci Raffaele Avico e Ilaria Vannucci:

Trauma Van GoghIntroduzione alla Rubrica e Primo Contributo: VIOLENZA DI GENERE E PSICOTRAUMATOLOGIA

[...] I contributi saranno un osservatorio soggettivo ed esperienziale del punto di vista dei suoi membri, e costituiranno un importante riferimento teorico e clinico per coloro -e sono sempre di più- che si stanno interessando in senso clinico al trauma, alle ripercussioni di questo sulla vita dell'individuo e il suo sviluppo, e alla psicotraumatologia in senso generale.
Il titolo della rubrica è un riferimento al lavoro fondativo di Ellert R. S. Nijenhuis, Kathy Steele e Onno Van der Hart, "Fantasmi nel Sè", appunto, visto e considerato l'impatto e la risonanza prodotta da questo lavoro entro la comunità psichiatrica e psicoterapeutica a livello mondiale. .....continua a leggere su POL.it!