AISTED NEWS

Seminario con Gianpaolo Salvatore e Assemblea annuale dei soci AISTED

Save the date: sabato 13 marzo 2027 AISTED si ritrova in presenza a Bologna per il Seminario annuale e l'Assemblea dei soci.

Anche quest'anno AISTED rinnova il proprio appuntamento annuale in presenza, convinta del valore degli incontri come occasioni di formazione, confronto e condivisione, ma anche come momenti fondamentali per alimentare le relazioni e rafforzare i legami all'interno della nostra comunità associativa.

Ritrovarsi, conoscersi e dialogare è parte importante della vita dell'Associazione: crediamo che questi momenti contribuiscano a nutrire il senso di appartenenza e a costruire una comunità professionale sempre più viva e partecipata.

Seminario Salvatore

Il seminario

Quest'anno avremo il piacere di ospitare Gianpaolo Salvatore, che condurrà una riflessione sul tema:

"Presenza e integrazione del terapeuta.

Abitare la tensione tra forme adattive di soggettività e libertà relazionale nell'incontro con il paziente."

Gianpaolo Salvatore è psichiatra, psicoterapeuta e criminologo, professore associato di Psicologia clinica presso Unipegaso. È fondatore e direttore dello Studio Maya – Centro di Psichiatria, Psicoterapia, Criminologia, Ricerca e Formazione. È autore di oltre cento pubblicazioni, tra articoli scientifici e capitoli in volumi internazionali, dedicate alla psicopatologia e al trattamento dei disturbi di personalità e della schizofrenia.

Per Raffaello Cortina Editore è coautore dei volumi Terapia metacognitiva interpersonale dei disturbi di personalità e Corpo, immaginazione e cambiamento. È inoltre autore de La vergogna del terapeuta. Da nucleo di sofferenza a fattore di cura e, più di recente, de La presenza del terapeuta, pubblicato da Raffaello Cortina.

Questo seminario è un'occasione di approfondimento e confronto su un tema centrale per il lavoro clinico, che ci auguriamo possa offrire nuovi spunti di riflessione e arricchire il dialogo tra i partecipanti.

L'Assemblea annuale dei soci

La giornata sarà anche occasione per lo svolgimento dell'Assemblea annuale AISTED, un importante momento della vita associativa, dedicato alla condivisione delle attività, al confronto e alla partecipazione dei soci.

Sarà possibile partecipare all'assemblea anche da remoto: i soci aventi diritto riceveranno il link per la partecipazione online.

Vi ricordiamo infatti che l'assemblea, ed in particolare il voto del bilancio 2026, è riservata ai soci AISTED 2026.

Il seminario, invece, è riservato ai soci in regola con la quota 2027.

Programma:

9.30 - 11.00 Dialogo con Gianpaolo Salvatore

11.00 - 11.20 Pausa

11.20 - 13.00 Dialogo con Gianpaolo Salvatore

13.00 -14.30 Buffet offerto da AISTED

14.30 - 15.30 ASSEMBLEA ORDINARIA SOCI AISTED 2026

15.30 - 16.30 Dialogo con Gianpaolo Salvatore

16.30 - 16.50 Pausa

16.50 - 18.00 Dialogo con Gianpaolo Salvatore e riflessioni finali

 

I posti sono limitati.

A breve potrete trovare qui il modulo per l'iscrizione.

Vi aspettiamo a Bologna per ritrovarci, condividere una giornata di lavoro e continuare a costruire insieme la comunità AISTED!

Neurosviluppo, neurodivergenze e trauma: un dialogo tra AISTED e Fabio Apicella

Talk About Apicella

 

 di Cristiana Chiej

Al centro dell’incontro di AISTED Talk About, il rapporto tra neurodivergenza, traiettorie evolutive ed esperienze traumatiche. Dal dialogo con il dott. Fabio Apicella nasce anche un gruppo tematico per proseguire insieme la riflessione sul piano scientifico e clinico.

IIl 22 ottobre, nell’ambito del ciclo AISTED Talk About, abbiamo avuto il piacere di incontrare il dott. Fabio Apicella, autore del volume Le sfide del neurosviluppo. Un approccio trans-diagnostico alla neurodivergenza, pubblicato da Giovanni Fioriti Editore. La serata ci ha offerto l’occasione di approfondire il tema delle neurodivergenze e, in particolare, le possibili connessioni con il trauma. Era un bisogno già emerso con chiarezza durante il congresso AISTED 2025, dove il confronto tra i soci aveva fatto sentire la necessità di dedicare a questi temi uno spazio di studio e di riflessione.

È stato un dialogo vivo e partecipato, che non si è limitato alla presentazione del libro ma ha coinvolto le colleghe e i colleghi presenti in una riflessione sulle implicazioni di questi temi per la pratica clinica. Il punto di partenza è stato il contributo di Apicella, che ci ha invitati a considerare la neurodivergenza non soltanto come un insieme di conoscenze da acquisire, ma come una prospettiva capace di cambiare il modo stesso di fare clinica.

Una clinica informata dalla neurodivergenza

Uno dei nuclei centrali dell’intervento di Apicella ha riguardato la prospettiva trans-diagnostica e il rapporto tra diagnosi e comprensione del funzionamento individuale.

Le categorie diagnostiche rimangono strumenti importanti per comunicare, orientare la valutazione e organizzare le conoscenze cliniche. Tuttavia, come ha sottolineato Apicella, una diagnosi non restituisce da sola la complessità della persona. Quando si passa dalla classificazione all’intervento, il rischio è che la categoria diventi una mappa parziale, capace di rendere visibili alcuni aspetti e di lasciarne in ombra altri.

Una lettura trans-diagnostica ci invita quindi a guardare oltre i confini delle singole diagnosi, tenendo insieme le traiettorie del neurosviluppo, le caratteristiche cognitive e sensoriali, la storia individuale e il rapporto con l’ambiente. Questa prospettiva permette di interrogarsi anche su quelle forme di neurodivergenza che non trovano una rappresentazione immediata nelle categorie diagnostiche, ma che possono emergere attraverso difficoltà di adattamento, esperienze di disallineamento rispetto al contesto e modalità peculiari di percepire e interpretare il mondo.

Per i professionisti, l’obiettivo non è rinunciare alla diagnosi, ma evitare che diventi l’unica chiave di lettura. Una clinica informata dalla neurodivergenza richiede infatti il coraggio di mettere in discussione anche le proprie aspettative, riconoscendo quanto il nostro modo abituale di intendere la comunicazione, le relazioni e il comportamento possa essere influenzato da una prospettiva normocentrica.

In questo senso, comprendere una persona significa anche chiedersi, con curiosità e apertura, se ciò che appare insolito o problematico sia necessariamente un deficit oppure esprima una modalità di funzionamento diversa, che diventa fonte di difficoltà soprattutto nel rapporto con un ambiente poco adatto a riconoscerla e accoglierla.

Neurodivergenza e trauma: una relazione da comprendere senza riduzionismi

Il collegamento tra neurodivergenza e trauma ha rappresentato uno dei temi più vicini al lavoro di AISTED e, per questo, uno dei più sentiti nel confronto della serata.

Nel suo intervento, Apicella ha richiamato l’attenzione sulle possibili sovrapposizioni tra manifestazioni legate a esperienze traumatiche e caratteristiche riconducibili a traiettorie neuroevolutive atipiche. Alcuni aspetti del funzionamento possono infatti risultare difficili da interpretare se osservati isolatamente, senza ricostruire la storia della persona e il contesto in cui sono emersi.

La questione richiede cautela in entrambe le direzioni. Da un lato, non è opportuno attribuire automaticamente al trauma ogni difficoltà relazionale, sensoriale o di regolazione. Dall’altro, riconoscere una neurodivergenza non significa minimizzare la portata delle esperienze traumatiche realmente vissute. Le due dimensioni possono coesistere e interagire, rendendo necessario un lavoro clinico capace di distinguere e integrare i diversi elementi.

Un passaggio particolarmente significativo ha riguardato il masking, cioè l’insieme delle strategie, talvolta consapevoli e talvolta meno consapevoli, attraverso cui una persona neurodivergente cerca di adattarsi alle aspettative dell’ambiente, contenendo o nascondendo alcune caratteristiche del proprio funzionamento.

L’adattamento può comportare uno sforzo considerevole, soprattutto quando richiede di rinunciare ripetutamente alle proprie modalità spontanee per risultare comprensibili o accettabili agli altri. In questi casi, incomprensioni, svalutazione e mancato riconoscimento possono contribuire a esperienze relazionali dolorose. Il disagio può diventare più evidente quando le strategie di compensazione non sono più sostenibili.

La riflessione proposta da Apicella non porta quindi a sovrapporre neurodivergenza e trauma, ma a considerare come le caratteristiche individuali, le esperienze vissute e le risposte dell’ambiente possano influenzarsi reciprocamente. È una distinzione preziosa anche nella pratica clinica: comprendere la storia evolutiva e relazionale della persona può aiutarci a evitare interpretazioni riduttive e a formulare ipotesi più vicine alla sua esperienza.

Il ruolo dell’ambiente e il valore dell’esperienza vissuta

Il confronto si è soffermato anche sul ruolo dell’ambiente nel favorire o ostacolare il benessere delle persone neurodivergenti. L’ambiente non coincide soltanto con gli spazi fisici o con le richieste organizzative: comprende soprattutto le relazioni, le aspettative e le possibilità di trovare forme adeguate di regolazione e di partecipazione.

Nel rispondere alle domande dei partecipanti, Apicella ha richiamato l’importanza di contesti capaci di offrire regolazione, accettazione e possibilità di apprendimento senza trasformare ogni differenza in un problema da correggere. Il punto non è eliminare le difficoltà o rinunciare a sostenere lo sviluppo, ma creare condizioni nelle quali la persona possa sentirsi riconosciuta e affrontare le richieste senza essere costantemente costretta a mascherare il proprio funzionamento.

In questa prospettiva assume rilievo anche la possibilità di riconoscersi nelle descrizioni e nei racconti di altre persone neurodivergenti. Apicella ha sottolineato il valore delle testimonianze autobiografiche, che permettono di avvicinarsi all’esperienza vissuta attraverso un linguaggio diverso da quello tecnico e scientifico. Riconoscere aspetti della propria storia in un racconto può favorire una nuova comprensione di sé, soprattutto quando caratteristiche a lungo interpretate come stranezze o mancanze acquistano un significato più ricco e articolato.

L’esperienza soggettiva non sostituisce la valutazione clinica, ma può contribuire a renderla più attenta e rispettosa. Ascoltare le persone neurodivergenti significa anche riconoscere, con umiltà, che i professionisti non dispongono sempre, in partenza, degli strumenti necessari per comprendere tutte le forme di funzionamento che incontrano.

Il confronto tra professionisti: domande aperte e prospettive da integrare

La discussione con le colleghe e i colleghi ha riportato questi temi alle questioni che attraversano il nostro lavoro clinico, con particolare attenzione alle relazioni, alle esperienze traumatiche e alle modalità con cui le persone si adattano ai contesti.

Gli interventi hanno permesso di esplorare alcune possibili intersezioni tra neurodivergenza e trauma, interrogandosi anche sul modo in cui le caratteristiche individuali possono influenzare la percezione delle esperienze e le relazioni significative. È emersa l’esigenza di non applicare schemi interpretativi rigidi, ma di mantenere aperta la possibilità che fenomeni apparentemente simili abbiano origini e significati differenti.

Un altro tema ha riguardato la costruzione di ambienti più favorevoli, in particolare nelle relazioni familiari e nei contesti educativi. Le domande dei partecipanti hanno richiamato la necessità di capire quali condizioni possano sostenere la regolazione, l’accettazione e lo sviluppo, evitando che l’adattamento sia richiesto unilateralmente alla persona.

Il valore dell’incontro è stato proprio nel mettere in relazione il contributo scientifico di Apicella con le domande che nascono dall’esperienza professionale di ciascuno. Il confronto non ha preteso di fornire risposte definitive, ma ci ha lasciato strumenti concettuali e nuovi interrogativi da portare con noi nel lavoro clinico. Per questo ringraziamo di cuore Fabio Apicella, per la generosità con cui ha condiviso la sua esperienza, e tutte le colleghe e i colleghi che hanno contribuito con domande e riflessioni.

Nasce il gruppo tematico AISTED sulle neurodivergenze

La serata ha segnato anche l’avvio del gruppo tematico AISTED dedicato alle neurodivergenze. Il gruppo nasce dall’interesse e dal bisogno di approfondimento che i soci avevano già espresso durante il congresso AISTED 2025, e dal desiderio di esplorare insieme il rapporto tra neurodivergenza e trauma.

Come ha sottolineato la collega e referente per le neurodivergenze Diomira Neri, il gruppo non si propone come uno spazio riservato a chi possiede già competenze specialistiche sull’argomento. L’intenzione è, al contrario, costruire un luogo accogliente di studio e confronto nel quale ciascuno possa contribuire con la propria formazione, le proprie domande e la propria esperienza.

La pluralità delle prospettive professionali e degli orientamenti terapeutici rappresenta una ricchezza per affrontare un tema complesso, che richiede il dialogo tra conoscenze diverse. Il gruppo potrà approfondire la letteratura scientifica, discutere le ricadute cliniche e proseguire la riflessione sulle intersezioni tra neurosviluppo, neurodivergenze, trauma e dissociazione.

L’avvio di questo spazio di lavoro è la prosecuzione concreta del confronto inaugurato durante AISTED Talk About. A partire dal contributo di Fabio Apicella, l’associazione apre così un percorso condiviso, orientato non alla ricerca di una prospettiva unica, ma alla costruzione di strumenti di comprensione più articolati e utili per la pratica clinica.

Il punto di partenza è la disponibilità a interrogare le proprie categorie, ascoltare l’esperienza delle persone e riconoscere la complessità delle traiettorie individuali. È su queste basi che il gruppo tematico intende sviluppare il proprio lavoro, dando continuità alle domande emerse durante l’incontro e trasformandole in occasioni di studio e confronto professionale. Chi desidera partecipare e contribuire è il benvenuto.

ESTD 2026: il Congresso di Lisbona si può seguire anche online

1–3 ottobre 2026 | Lisbona e online

Si avvicina il 10° Congresso Internazionale della European Society for Trauma and Dissociation (ESTD), che si terrà a Lisbona dall’1 al 3 ottobre 2026.

Un appuntamento internazionale di grande rilievo per chi si occupa di trauma, dissociazione, psicopatologia e trattamento, con un programma scientifico che riunisce clinici e ricercatori provenienti da diversi Paesi.

 

 

Anche da remoto: un'opportunità da non perdere

Per chi non potrà essere presente a Lisbona, il Congresso offre anche la possibilità di partecipare online.

La partecipazione a distanza consente di seguire una selezione delle presentazioni in diretta oppure on-demand, permettendo così di accedere ai contenuti scientifici del Congresso anche senza recarsi fisicamente in Portogallo.

Per AISTED si tratta di un'importante occasione di aggiornamento e di confronto internazionale: invitiamo le nostre socie e i nostri soci a valutare la partecipazione, anche nella modalità online.

Un programma ricco di temi e prospettive

Il Congresso affronterà numerosi temi di interesse per chi lavora nell'ambito del trauma e della dissociazione, attraverso keynote, sessioni scientifiche, workshop e simposi.

Tra gli esperti presenti figurano, tra gli altri, Richard Loewenstein, Maria Jesús Taboada Costas, Olivier Piedfort-Marin, Frances Waters, Frank Corrigan, Benedetto Farina, Ellert Nijenhuis, George Bonanno e Betsy De Thierry.

Scopri il programma e iscriviti

Tutte le informazioni sul programma, sui relatori e sulle modalità di iscrizione sono disponibili sul sito ufficiale del Congresso.

ESTD 2026 – Sito ufficiale e iscrizioni


🎥 Un invito speciale al Congresso

estd2026

Tornano gli AISTED TALK ABOUT: nuovi incontri su trauma e dissociazione

tatti

 

Prosegue nel 2026 il ciclo degli AISTED TALK ABOUT, incontri online pensati per favorire il dialogo, la formazione e il confronto sui temi del trauma e della dissociazione.

I nuovi appuntamenti offriranno l’occasione di approfondire prospettive cliniche e teoriche attraverso il contributo di esperti e studiosi, riprendendo e sviluppando alcuni dei temi affrontati anche durante il primo Congresso AISTED.

Il prossimo incontro si terrà martedì 29 settembre 2026 alle ore 20.30, con Giovanna Tatti, che presenterà il libro “Ferite precoci e architettura dell’Io”. Seguirà lunedì 30 novembre 2026 alle ore 20.30 l’incontro con Paolo Calini, dedicato al tema “La vergogna: dal trauma alla psicopatologia”.

Gli AISTED TALK ABOUT sono oggi riservati ai soci AISTED, nell’ottica di rafforzare la partecipazione e il valore dell’esperienza associativa.

Scopri il programma completo degli AISTED TALK ABOUT

Bibliografia sugli abusi all'infanzia (segnalata dalla dottoressa Malacrea) - AGGIORNAMENTO

abusi infantili

In seguito alla serata AISTED TALK ABOUT del 18 febbraio 2025, che ha visto come ospiti la dott.ssa Anna Maria Malacrea e il dott. Alberto Bindi, la dott.ssa Malacrea ha voluto condividere con noi una preziosa bibliografia dedicata al tema degli abusi sessuali sui minori. La raccolta approfondisce in particolare gli abusi commessi all’interno della Chiesa, i percorsi di trattamento di gruppo e la complessa questione dei falsi ricordi.

Aggiornamenti bibliografici giugno 2026

Ecco un focus su un modello terapeutico complessivo, proposto più di 20 anni fa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Rapporto su Violenza e Salute, 2002) come adatto a coprire i molteplici bisogni di bambini vittime di maltrattamenti e abusi e di adulti vittime nel passato di Esperienze Sfavorevoli Infantili. Si tratta del Modello Ecologico dell’Intervento, a mio parere obbligatorio per i Servizi di tutela minori, ma in generale ottimale, quando ci si deve occupare di pazienti minorenni, come trama mentale per chi cura. 

Come è noto, lo schema prevede azioni dirette all’individuo, al microsistema, all’esosistema e al macrosistema, coordinate e integrate organicamente. Dalla mia esplorazione in letteratura relativa agli ultimi 10 anni sembra che la sensibilità in proposito riguardi soprattutto Paesi in via di sviluppo, con esempi poco confrontabili con i contesti di vita dei Paesi più sviluppati. Ma non mancano produzioni molto interessanti anche nei Paesi a più alto livello socio economico, con importanti applicazioni a fasce di pazienti particolarmente difficili (abusi sessuali tra fratelli, violenza domestica di genere, migranti non accompagnati). Sulla letteratura relativa a questi Paesi si è concentrata questa rassegna.

Non ho trovato, nella mia ricerca bibliografica e in questi autori sensibili alla necessità di approcci multilivello alle varie forme di maltrattamento infantile, alcuna menzione del ruolo che gli interventi giudiziari possono rappresentare, positivamente o negativamente, nel contesto dei fattori di rischio/protezione. Credo sia una lacuna importante, che spero di colmare prossimamente con una ricerca mirata.

A complemento di quanto sopra, spero di fare cosa utile proponendo anche una applicazione tratta dalla mia esperienza clinica di questo modello ecologico dell’intervento.

Buona lettura

 

AISTED desidera esprimere la propria gratitudine alla dott.ssa Malacrea per la generosità e la competenza con cui ha messo a disposizione queste risorse, frutto della sua lunga esperienza clinica e scientifica.

Seminario Annuale AISTED 2026 e Assemblea Soci 2025

Seminario Annuale AISTED 2026: una giornata di confronto vivo

Seminario Terminio

Sabato 14 marzo 2026 si è svolto a Milano il Seminario Annuale AISTED, un appuntamento importante nella vita dell’associazione che ha riunito soci e partecipanti per una giornata di incontro, dialogo e confronto. La giornata ha incluso anche l’Assemblea Generale AISTED APS, momento centrale della vita associativa.

Il seminario ha visto Nicolò Terminio in dialogo con il Direttivo e i soci AISTED a partire dal libro Lo sciame borderline. Il confronto ha offerto uno spazio ricco di riflessione clinica e teorica sui temi del trauma e della dissociazione, aprendo una discussione stimolante e partecipata.

La prospettiva proposta da Terminio, per molti aspetti diversa da quella a cui siamo più abituati, si è rivelata particolarmente feconda proprio perché capace di generare nuove possibilità di dialogo. Il seminario ha infatti permesso di mettere a confronto linguaggi, modelli e sensibilità differenti, in uno scambio che ha mostrato quanto l’integrazione tra approcci diversi possa diventare una risorsa preziosa per la riflessione clinica.

Il dibattito che ne è seguito è stato vivace e coinvolgente. I soci presenti hanno partecipato attivamente con domande, commenti e contributi che hanno arricchito ulteriormente la discussione, trasformando l’incontro in un vero spazio di pensiero condiviso. L’impressione, al termine della giornata, è stata quella di un’esperienza che ha lasciato tracce: ognuno dei partecipanti, relatore incluso, è tornato a casa con qualche spunto in più, nuove domande e nuove possibilità di integrazione da portare nel proprio lavoro.

Nel pomeriggio si è svolta l’Assemblea Generale dei soci, durante la quale è stato eletto il nuovo Direttivo AISTED, che guiderà l’associazione nel prossimo mandato.

Il nuovo Direttivo è composto da:
Annalisa Di Luca, Cristiana Chiej, Viola Galleano, Lorenzo Guerra, Laura Madonini, Cristina Mapelli, Laura Massi, Diomira Neri.

direttivo 2026

Ci auguriamo di portare avanti il lavoro con nuove energie e l'entusiasmo di sempre, con la fiducia che l’associazione continuerà a sviluppare spazi di ricerca, formazione e confronto coerenti con lo spirito che ha animato anche questa giornata.

 

ASSEMBLEA AISTED E GIORNATA DI FORMAZIONE CON NICOLO' TERMINIO

Seminario Terminio


ASSEMBLEA AISTED e giornata di formazione con NICOLO' TERMINIO

che dialogherà con noi sul tema del suo libro "LO SCIAME BORDERLINE".

 

assemblea 2026

 

GUARDA IL VIDEO!

Come sempre questa giornata di formazione è gratuita per i soci AISTED.
Per iscriversi o rinnovare l'iscrizione per il 2026: https://www.aisted.it/come-associarsi-aisted

QUI TROVATE IL MODULO PER L'ISCRIZIONE.

Per i soli SOCI AISTED la libreria Aleph di Milano offre uno SCONTO DEL 15% per l'acquisto del libro di Terminio "Lo sciame borderline".

Qui trovate il codice sconto per l'acquisto del libro (dopo aver effettuato l'accesso alla vostra area riservata).

 

 

AISTED TALK ABOUT 2026

AISTED TALK ABOUT

 

Sono ripartiti i nostri incontri per il ciclo TALK ABOUT e avremo come ospiti delle nostre serate alcuni soci che hanno presentato i loro lavori al Congresso AISTED di ottobre e che hanno accettato di approfondire i loro interventi in questa sede in modo da dare la possibilità anche a coloro che non hanno potuto partecipare al congresso o che non sono riusciti a seguire i singoli interventi.

La prima serata è stata giovedì 15 gennaio 2026 alle 20.30, con Nicole Adami che ci ha parlato di “Trauma e neurodivergenze: traiettorie che si incrociano”. 
Un incontro per approfondire le presentazioni cliniche delle neurodivergenze: autismo ad alto funzionamento, ADHD, alto potenziale intellettivo, e il loro legame con gli esiti del trauma complesso. 

 

Il prossimo incontro sarà​

Lunedì 30 Novembre 2026 ore 20.30 su Zoom

PAOLO CALINI

Calini

 

QUI TROVATE IL LINK PER PARTECIPARE ALL'INCONTRO.

 

(per accedere è necessario effettuare l'accesso all'area riservata)

 

A partire da febbraio 2026, il ciclo è riservato esclusivamente ai soci AISTED, nell’ottica di rafforzare la partecipazione e il valore dell’esperienza associativa.

 

Vi aspettiamo numerosi!

Tenetevi aggiornati sulle nostre serate: https://www.aisted.it/TALK_ABOUT

Rinnovo Iscrizione ad AISTED

associati

 

Il 31 dicembre 2025 scade l’iscrizione AISTED relativa al 2025: vi invitiamo a rinnovare quanto prima la vostra iscrizione per il 2026, così da non perdere l’accesso alla vostra area riservata e continuare a partecipare alle attività dell’Associazione.

Per quanto riguarda i nuovi iscritti, ricordiamo che è necessario inviare il modulo di iscrizione, senza il quale non sarà possibile completare l’attivazione.
Per le nuove iscrizioni effettuate dal 1° dicembre, la quota versata è già valida per tutto il 2026.

Tutte le indicazioni sono disponibili alla pagina:
https://www.aisted.it/come-associarsi-aisted

Allegato News

Bibliografia sugli abusi all'infanzia (segnalata dalla dottoressa Malacrea)

abusi infantili

 

In seguito alla serata AISTED TALK ABOUT del 18 febbraio 2025, che ha visto come ospiti la dott.ssa Anna Maria Malacrea e il dott. Alberto Bindi, la dott.ssa Malacrea ha voluto condividere con noi una preziosa bibliografia dedicata al tema degli abusi sessuali sui minori. La raccolta approfondisce in particolare gli abusi commessi all’interno della Chiesa, i percorsi di trattamento di gruppo e la complessa questione dei falsi ricordi.

AISTED desidera esprimere la propria gratitudine alla dott.ssa Malacrea per la generosità e la competenza con cui ha messo a disposizione queste risorse, frutto della sua lunga esperienza clinica e scientifica.

1° Congresso AISTED

Milano, 24-25 ottobre 2025

Siamo felici di condividere con voi una splendida notizia: il Congresso AISTED del 24 e 25 ottobre ha registrato il tutto esaurito!

Un risultato che ci riempie di orgoglio e che è stato possibile grazie a tutti voi: chi porterà un intervento, chi presenterà un poster e chi parteciperà con la propria presenza, rendendo l’evento ancora più ricco e significativo.

📌 Vi ricordiamo alcune informazioni utili

  • Per gli interventi dei relatori stranieri è previsto il servizio di traduzione simultanea. Chi di voi ha prenotato le cuffie, le troverà all'ingresso, vicino alla postazione di registrazione. Abbiamo previsto qualche cuffia in più per chi di voi non l'avesse prenotata ma cambiasse idea all'ultimo.

  • Aperitivo venerdì 24 ottobre: al termine della prima giornata del Congresso AISTED, tutti i partecipanti sono invitati a un aperitivo offerto da AISTED e Centro Moses, che si terrà nello spazio adiacente all’area congressuale.

    Sarà un’occasione informale per ritrovarsi, conoscersi meglio, scambiare idee e riflessioni dopo una giornata ricca di interventi e contenuti scientifici.

Vi aspettiamo numerosi!

1 CONGRESSO AISTED

⚠️ Vi segnaliamo una modifica: l'intervento del Dr. Zagaria, previsto per sabato alle 11.15 in Stanza A, è stato sostituito con l'intervento della Dr.ssa Annalisa Di Luca dal titolo "Il bisogno e la complessità di costruire una rete fuori dalla stanza di terapia.".

workshop

Abuso sessuale o fisico precoce in pazienti maschi e femmine con disturbi dell'umore

Recensione dell'articolo di Caterina Visioli

Abuso sessuale o fisico precoce in pazienti maschi e femmine con disturbi dell'umore
Di: Caterina Visioli, Leonardo Tondo, Alessandro Miola, Marco Pinna, Martina Contu, Ross J. Baldessarini

 

L'abuso sessuale e fisico precoci, insieme al maltrattamento o alla trascuratezza, rappresentano - in vari disturbi psichiatrici - fattori di rischio significativi per lo sviluppo di psicopatologia in età adulta. La ricerca dimostra che gli individui con Disturbo Bipolare (BD) e Disturbo Depressivo Maggiore (MDD) che hanno vissuto esperienze traumatiche hanno probabilità più alte di sviluppare condizioni croniche o resistenti al trattamento, con risposte peggiori sia alla farmacoterapia che alla psicoterapia. Tuttavia, pochi studi confrontano direttamente gli esiti clinici dell’abuso sessuale o fisico precoce nei pazienti con BD e MDD, evidenziando una lacuna nella comprensione della moderazione di fattori come sesso, età e diagnosi.

Lo studio del 2023

Lo studio del 2023 intitolato "Abuso sessuale o fisico precoce in pazienti maschi e femmine con disturbi dell’umore", pubblicato nel Journal of Psychiatric Research, ha indagato la prevalenza e l'impatto dell’abuso precoce in individui con disturbi dell’umore, nello specifico con BD e MDD.

La ricerca ha incluso un campione di 684 pazienti adulti con disturbi maggiori dell’umore (388 con BD, 296 con MDD), di cui 424 donne (62%) e 260 uomini (38%), provenienti dai Centri per i Disturbi dell'Umore "Lucio Bini" di Cagliari e Roma (Italia). I partecipanti hanno riferito esperienze di abuso sessuale o fisico – inclusa qualsiasi forma di molestia o violenza – prima dei 20 anni di età. I soggetti sono stati confrontati con pazienti con disturbi dell'umore senza esperienze di abuso precoce, attraverso valutazioni cliniche regolari condotte dallo stesso esperto con l’utilizzo di interviste semi-strutturate per creare grafici di andamento del disturbo. Lo studio ha misurato la morbilità attraverso il numero di episodi per anno e la percentuale di tempo trascorso in stato di malattia.

Risultati principali

Lo studio ha riscontrato un'associazione significativa tra abuso precoce e gravità clinica dei disturbi dell’umore, specialmente nei pazienti con BD. Complessivamente, il 16,2% dei partecipanti ha riportato abuso sessuale precoce, mentre l’11,9% ha riferito abuso fisico. Entrambe le forme di abuso erano più comuni nei pazienti con BD rispetto a quelli con MDD. Nello specifico: l’abuso sessuale era presente nel 18,8% nei pazienti BD vs il 12,8% dei pazienti MDD, mentre l’abuso fisico è stato riscontrato nel 14,0% dei pazienti BD vs il 9,15% dei pazienti MDD. I dati hanno inoltre rivelato delle differenze di genere, con l'abuso sessuale riportato dal 21,3% delle donne vs il 7,81% degli uomini, mentre i tassi di abuso fisico non differivano significativamente tra i sessi.

L’abuso sessuale era associato a una maggiore morbilità, ed entrambi i tipi di abuso erano fortemente correlati con la familiarità per disturbi dell’umore e un aumento del rischio suicidario, specialmente nei pazienti con BD.

I pazienti con storia di abuso sessuale presentavano un decorso clinico più grave, con esordio più precoce del disturbo dell’umore, in particolare i pazienti con BD, e un menarca leggermente anticipato nelle donne. L’abuso sessuale era associato a una maggiore ricorrenza degli episodi dell’umore, sia depressivi che (ipo)maniacali, e a una percentuale maggiore di tempo trascorso in stato maniacale durante il periodo di follow-up. Inoltre, l’abuso sessuale era correlato a maggiore familiarità per disturbi psichiatrici, in particolare in pazienti con BD, e a un incremento del rischio suicidario. Infatti, il rischio di suicidio tra i parenti di primo grado era 1,96 volte maggiore nei soggetti con abuso sessuale. Inoltre, i soggetti stessi avevano una probabilità 1,73 volte superiore di comportamenti suicidari e una probabilità 2,19 volte maggiore di tentativi di suicidio violenti.

Al contrario, sebbene l’abuso fisico fosse associato al BD, non mostrava lo stesso incremento nella gravità o nella ricorrenza della malattia, come nel caso di abuso sessuale. Tuttavia, era comunque correlato a una maggiore incidenza di disturbi dell’umore in famiglia e a un elevato rischio di comportamenti suicidari, sebbene meno pronunciato rispetto all’abuso sessuale. I partecipanti con una storia di abuso fisico (33,8%) avevano 2,49 volte più probabilità di aver subito anche abuso sessuale rispetto a quelli senza abuso fisico. Inoltre, altri risultati sono stati:

  • prevalenza familiare di malattia psichiatrica: 1,18 volte più alta;
  • rischio di disturbi dell’umore in famiglia: 1,33 volte più alto;
  • rischio di BD familiare: 1,64 volte più alto;
  • comportamenti suicidari: 32,1% (1,83 volte superiore rispetto ai non abusati), similmente a quanto osservato nel caso di abuso sessuale;
  • diversamente dal caso di abuso sessuale, l’abuso fisico era meno associato a disturbi psichiatrici co-occorrenti, specialmente sindromi ansiose.

 

Impatto del “doppio abuso”

L’effetto combinato di abuso sessuale e fisico, definito "doppio abuso", era particolarmente preoccupante, risultando associato al più alto rischio di comportamenti suicidari: 48,5% dei pazienti con doppio abuso ha riferito atti suicidari, significativamente più alto rispetto al 31,1% di coloro con una sola forma di abuso. La prevalenza delle diverse forme di abuso era così distribuita: abuso sessuale: 16,2%; abuso fisico: 11,9%; doppio abuso: 5,15%. Comunque, paragonando individui con un solo tipo di abuso (sessuale o fisico) con individui con entrambi gli abusi, non sono state evidenziate differenze per le variabili: sesso, diagnosi, età attuale, età all’esordio del disturbo, né per le variabili di valutazione della morbidità (episodi per anno o percentuale di tempo in stato di malattia).

Comportamenti suicidari e abuso

Il comportamento suicidario era più comune tra coloro che avevano subito entrambe le forme di abuso (48,5%), con un rischio maggiore nei pazienti BD rispetto ai MDD, ed era inoltre associato a: esordio più precoce del disturbo; diagnosi di BD più che di MDD; “doppio abuso”; livelli maggiori di depressione al momento della presa in carico.

Limiti dello studio

Gli autori riconoscono alcune limitazioni, come il possibile bias di memoria e l’assenza di strumenti psicometrici per valutare la gravità dell’abuso, che potrebbero influenzare la precisione dei risultati.

Conclusioni

Lo studio conferma e approfondisce le evidenze precedenti che collegano l’abuso sessuale e fisico precoci ai disturbi dell’umore. Tra i punti di forza della ricerca vi sono: l’ampio campione, il lungo periodo di follow-up e il fatto che le valutazioni siano state condotte dallo stesso esperto. Lo studio suggerisce che il trauma infantile possa alterare lo sviluppo cerebrale - specialmente nelle aree coinvolte nella regolazione emotiva, come amigdala, ippocampo e corteccia prefrontale -, aumentando la vulnerabilità ai disturbi dell’umore. In individui con storia di abuso, tali modifiche a livello neurobiologico possono accrescere il rischio di sviluppare disturbi dell’umore e contribuire alla manifestazione di un decorso cronico e severo della malattia. Lo studio mostra un’associazione più forte fra abuso sessuale e BD, rispetto al MDD, suggerendo che l’abuso sessuale rappresenti tanto un precursore quanto un fattore di rischio per il BD. L’abuso può essere associato a disturbi psichiatrici non riconosciuti, in particolare BD, in famiglia. L’abuso sessuale era più frequente fra le donne e associato con una ricorrenza del disturbo più severa, con maggiore frequenza di episodi depressivi ed (ipo)maniacali. Ciò può essere dovuto a cambiamenti nelle strutture e funzioni cerebrali causate dall’abuso, come alterazioni a carico dell’amigdala, ippocampo e corteccia prefrontale. Tali modifiche possono rappresentare sia meccanismi protettivi sia fattori di rischio per lo sviluppo di disturbi dell’umore. Lo studio suggerisce, inoltre, un meccanismo bidirezionale tra abuso e BD, per cui l’abuso può stimolare lo sviluppo precoce del BD, ma può essere anche la conseguenza di comportamenti abusanti da parte dei familiari, probabilmente spesso non diagnosticati né trattati. 

Raccomandazioni per la ricerca futura

Lo studio sottolinea la necessità di ulteriori studi adeguatamente disegnati al fine di esplorare: a) il trattamento trauma-informed; b) interventi su misura per individui con storia di abuso; c) la loro efficacia nel ridurre il rischio di suicidio e nel migliorare gli esiti nei pazienti con disturbi dell’umore e storia precoce di abuso, specialmente quelli con storia di “doppio abuso”. Inoltre, i risultati suggeriscono un potenziale nesso familiare fra disturbi dell’umore e probabilità di sperimentare o perpetrare un abuso, sottolineando la complessa interazione fra genetica, ambiente familiare ed esperienze traumatiche precoci, nello sviluppo e nel decorso dei disturbi dell’umore.

 

Abuse mood disorders

 

 

References 

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Cay, M., Gonzalez-Heydrich, J., Teicher, M.H., van der Heijden, H., Öngür, D., Shinn, A.K., Upadhyay, J., 2022. Childhood maltreatment and its role in the development of pain and psychopathology. Lancet Child Adolesc Health. 6(3):195–206. 

Duarte, D., Belzeaux, R., Etain, B., Greenway, K.T., Rancourt, E., Correa, H., et al., 2020. Childhood-maltreatment subtypes in bipolar patients with suicidal behavior: systematic review and meta-analysis. Braz J Psychiatry. 

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Kang, W., Kang, Y., Kim, A., Kim, H., Han, K.M., Ham, B.J., 2023. Gray and white matter abnormalities in major depressive disorder patients and its associations with childhood adversity. J Affect Disord. 330, 16-23.

Miola, A., Tondo, L., Salvatore, P., Baldessarini, R.J., 2022. Factors associated with onset-age in major affective disorders. Acta Psychiatr Scand. 146(5), 456–467. 

Palmier-Claus, J.E., Berry, K., Bucci, S., Mansell, W., Varese, F., 2016. Relationship between childhood adversity and bipolar affective disorder: systematic review and meta-analysis. Br J Psychiatry. 209(6), 454–459. 

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Teicher, M.H., Samson, J.A., Anderson, C.M., Ohashi, K., 2016. Effects of childhood maltreatment on brain structure, function and connectivity. Nat Rev Neurosci. 17(10), 652–666. 

Wrobel, A.L., Jayasinghe, A., Russell, S.E., Marx, W., Alameda, L., Dean, O.M., et al., 2022a. Influence of childhood trauma on the treatment outcomes of pharmacological and/or psychological interventions for adolescents and adults with bipolar disorder: systematic review and meta-analysis. J Affect Disord. 296(1), 350–362. 

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AISTED TALK ABOUT con Bindi e Malacrea - 18 Febbraio 2025

Bindi e Malacrea

Presentazione del libro di Giordano Bindi, con prefazione della dottoressa Marinella Malacrea, "L'infanzia violata. Cronache di abusi sessuali e violenze nella Bassa Modenese degli anni Novanta"

Martedì 18 Febbraio 2025, per il ciclo AISTED TALK ABOUT, abbiamo avuto l'onore e il piacere di ospitare Giordano Bindi e la dottoressa Marinella Malacrea che hanno raccontato e avviato un confronto sugli eventi raccontati proprio dal libro di Bindi.

Sono intervenuti alla discussione la presidentessa di AISTED Annalisa Di Luca, l'ex presidente di AISTED Giovanni Tagliavini, l'avvocato Luca Bauccio e il dr. Andrea Mazzeo. 

E' stata un'occasione davvero preziosa di confronto su un tema tanto importante, che rappresenta una vera sfida collettiva, soprattutto in questi tempi di ritorno al negazionismo. 

Come AISTED vogliamo raccogliere questa sfida e rilanciare in direzione di un'assunzione di responsabilità che si opponga al diniego difensivo che sempre si dispiega di fronte all'orrore e a ciò che facciamo fatica a guardare apertamente. 

Grazie dunque all'autore che ha avuto il coraggio di raccontare con chiarezza una cronaca che è stata tanto mistificata, e grazie alla dottoressa Malacrea che con la sua competenza e sensibilità clinica e umana, ha affiancato questo lavoro e il percorso di guarigione dei bambini e delle bambine coinvolte e offre a noi oggi la possibilità di condividerlo.

I soci AISTED possono vedere QUI il video della serata, dopo aver effettuato l'accesso con le credenziali.

 

 

1° CONGRESSO AISTED

 

La Banalità Del Male: Dialoghi sull’esperienze di cura di trauma e dissociazione.

24-25 Ottobre 2025 a Milano

 

Siamo felici di annunciarvi che il 24 e 25 ottobre 2025 si terrà a Milano il primo congresso AISTED!

Stiamo preparando il programma che prevederà la partecipazione di alcuni esperti a livello nazionale e internazionale di trauma complesso e dissociazione, ma anche uno spazio dedicato ai soci AISTED per presentare il proprio lavoro all'interno di workshop o con la presentazione di poster.

Siete tutti caldamente invitati a partecipare, sarà un'occasione preziosa per portare avanti il proposito di AISTED di creare reti, connessioni e confronto fra i colleghi che a vario titolo si occupano di questo ambito di lavoro complesso e affascinante.

Potete inviarci i vostri abstract e le vostre proposte entro il 28 febbraio 2025.

In allegato trovate i criteri per la loro compilazione.

Allegato News

Partecipazione alla Validazione Italiana del Progress in Treatment Questionnaire (PITQ)

Pubblichiamo di seguito una lettera di Costanzo Frau, Denis Trivellato e Giuseppe Craparo che vi invitano a partecipare a un progetto davvero interessante e prezioso per la nostra professione.

 

Partecipazione alla Validazione Italiana del Progress in Treatment Questionnaire (PITQ)

Associazione Italiana per lo Studio del Trauma e della Dissociazione (AISTED)

 

Gentile Collega,

Il gruppo di ricerca dell'Associazione Italiana per lo Studio del Trauma e della Dissociazione (AISTED) è lieto di invitarLa a partecipare alla validazione italiana del Progress in Treatment Questionnaire (PITQ), un innovativo strumento di self-report progettato per monitorare i progressi terapeutici di pazienti affetti da disturbo da stress post-traumatico complesso (C-PTSD) e disturbi dissociativi.

 

Questo progetto rappresenta un’importante opportunità per contribuire allo sviluppo di strumenti clinici che possano supportare i terapeuti nella valutazione dell’efficacia del trattamento e nel monitoraggio del percorso terapeutico, con particolare attenzione ai pazienti con quadri clinici complessi.

 

La Sua partecipazione consisterebbe nella somministrazione di una batteria di test, inclusa la versione italiana del PITQ, a un campione di pazienti che Lei riterrà idonei a partecipare sulla base delle indicazioni diagnostiche riportate sotto. Le procedure saranno completamente rispettose dei principi etici e della tutela della riservatezza, in conformità con la normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali.

 

Perché partecipare?

• Avrà l’opportunità di accedere a uno strumento validato scientificamente che potrà arricchire il Suo lavoro clinico.

• Contribuirà alla ricerca scientifica e alla comprensione dei meccanismi di trattamento nei pazienti con C-PTSD e disturbi dissociativi.

• Potrà confrontarsi con una rete di professionisti e ricercatori interessati al miglioramento delle pratiche cliniche.

 

Chi può partecipare?

Terapeuti che lavorano con pazienti diagnosticati con disturbo da stress post-traumatico complesso e/o disturbi dissociativi, interessati a integrare la somministrazione di test nell’ambito del loro lavoro clinico.

 

Come partecipare?

Se interessato, La invitiamo a contattarci per ricevere ulteriori informazioni e il protocollo dettagliato dello studio. Saremo lieti di guidarLa in ogni fase del processo e di rispondere a qualsiasi domanda.

Siamo convinti che il Suo contributo sarà prezioso per migliorare l’approccio terapeutico e per promuovere strumenti clinici di qualità.

 

Rimaniamo a disposizione per eventuali chiarimenti e per accogliere la Sua adesione.

 

Cordiali saluti,

Costanzo Frau, Denis Trivellato, Giuseppe Craparo

 

Contatto Email: pitq2020@gmail.com

SEMINARIO ANNUALE CON ANNA RITA VERARDO E ASSEMBLEA GENERALE AISTED APS

Verardo

 

"L'IMPORTANZA DEI SISTEMI MOTIVAZIONALI INTERPERSONALI (SMI) NEL DIALOGO CLINICO"

Sabato 12 Aprile 2025

Spazio PIN, viale Sondrio 5, Milano

Seminario ore 10.00 - 17.30

Assemblea Soci ore 18.00 - 19.00

ATTENZIONE! A CAUSA DI UN IMPREVISTO LA SEDE DEL SEMINARIO E' STATA MODIFICATA: NON SARA' PIU' ALL'HOTEL LOMBARDIA, MA PRESSO LO SPAZIO PIN IN VIALE SONDRIO 5, SEMPRE A MILANO.

In occasione della consueta Assemblea Annuale vi proponiamo una giornata di studio e approfondimento con Anna Rita Verardo sull'importanza dei sistemi motivazionali nel dialogo clinico, come sempre in una prospettiva clinica e laboratoriale in cui saranno presentati casi clinici e ampio spazio sarà dedicato al confronto. 

Info e iscrizioni: https://www.aisted.it/seminario_Verardo

 

SONO APERTE LE ISCRIZIONI 2025!

Iscrizioni

 

AISTED APS ha aperto le iscrizioni per il nuovo anno associativo.

L'adesione permette di entrare in una rete di professionisti impegnati nella psicotraumatologia e di accedere a risorse esclusive come seminari, materiali didattici e collaborazioni internazionali.

Ci sono due diverse procedure per iscriversi ad AISTED APS, una per i nuovi soci e una per coloro che si sono già iscritti nel 2024: trovate QUI tutte le indicazioni per l'iscrizione o il rinnovo.

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